Compiti “naturali”

 

A noi interessa l’educazione, e dunque ci interessa anche la scuola. Una scuola che sappia essere in dialogo con il mondo, aperta all’esterno, in continuità tra dentro e fuori. Una scuola disponibile a ripensarsi in relazione a quel mondo e soprattutto ai bambini e ai ragazzi che lo abitano e abiteranno.
Anche per queste ragioni ci interessa la dimensione dell’esperienza in natura, per le qualità educative che porta con sé, contribuendo a ripensare il modo stesso di fare scuola.
Tra le cose che fare scuola fuori da scuola – un fuori che è fisico, ma contemporaneamente è anche metaforico – mostra con evidenza c’è che l’incontro con la complessità del mondo e i suoi elementi, siano essi naturali o meno, offre articolate e intriganti domande che, se colte e raccolte, aprono alla costruzione della conoscenza. E lo fa in modo spontaneo, emergente dal campo, globale nel non essere disciplinare e tuttavia aperto agli approfondimenti di ogni ambito e linguaggio.
Coerentemente con quanto insegna questo modo di pensare e vivere la scuola, la didattica si ridefinisce alla radice e non soltanto nei metodi, incidendo in modo profondo su tutte le pratiche. Compiti (o non) compresi.
Per questo, per le vacanze alle porte, abbiamo pensato a dei compiti che possano rappresentare una alternativa, speriamo valida, per chi ancora non si sente pronto ad abbandonarli, ma anche e soprattutto per chi avverte in essi una potenzialità da costruire. Per noi, la potenzialità sta nel trasformarli in un focalizzatore di sguardi, che ha l’obiettivo di tenere alti il livello osservativo, la curiosità, l’abitudine a farsi domande, collocandoli dentro ad un paradigma di ricerca. Così, nel solco di chi da tempo ne ha messo in discussione il senso e la pratica, lanciamo una piccola proposta per provare a declinare il concetto di compito come esperienza significativa, reale, libera anche… sperando possa aprire il confronto e, magari, invitare a sperimentare un altro modo. Lo facciamo con un nuovo taccuino, che stavolta prende la forma di una quaderno delle vacanze, di cui qui trovate qualche pagina e che gli amici che si sono associati riceveranno completo. Chi desidera provarlo, con i propri alunni, con i propri figli, ma anche con le famiglie con cui lavora (certi compiti possono piacere anche ai grandi…), ci scriva: saremo felici di inviarne le prime pagine, mentre i soci potranno riceverne un estratto e, se interessati, fare richiesta della versione integrale cartacea con il versamento di un contributo di rimborse spese. Noi poi aspettiamo di sapere come va.

MG

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