Soste

Durante il cammino la natura ci abbraccia con i suoi colori, i suoi profumi, le sue suggestioni. Ad ogni passo raccogliamo dentro di noi le nostre percezioni cercando di dar loro una forma, un significato, quasi a delineare la carta d’identità del nostro percorso.

Ecco perché il cammino necessita anche di soste. Soste silenziose e riflessive, dove le sensazioni possono essere trattenute e impresse nella memoria; dove chiudere gli occhi e districare i pensieri, evidenziando i particolari che hanno catturato il nostro sguardo e la nostra attenzione, quel tanto da rendersi indimenticabili. Soste lente dove ripensare i passi o semplicemente osservare l’orizzonte; dove disegnare un elemento naturale “speciale” in quell’attimo solamente oppure scrivere una poesia dedicata al cammino intrapreso, senza limiti di tempo.

Camminare allena il nostro fisico oggi pigro e sedentario ed allena i nostri sensi spesso acerbi, ma la riflessione dona ordine al tutto, delinea tratti amplificati dal silenzio e da quel tumulto naturale che abbiamo smesso di udire.
Fermarsi.
Respirare.
Ascoltare.
Gesti automatici, azioni ripetute in superficie che, dopo il camminare in natura, assumono nuovi significati.
Fermarsi a ricordare, fermarsi a ripensare, fermarsi per riflettere prima di ripartire, un passo dopo l’altro verso la prossima sosta.
Soste
SV