Dente di leone

Camminando incontriamo la natura ad ogni passo. Il nostro sguardo si tinge di cromatismi e forme memorizzando inconsapevoli storie di vita naturale che, così lievi, paiono perdersi nella nostra memoria: come il divenire del Tarassaco, un’erba officinale comune della quale in molti ignoriamo la mutazione. Ogni adulto ha subito da bambino il fascino del soffione, irresistibilmente attratto dai suoi ventagli impalpabili trascinati dal vento, ma pochi ne conoscono caratteristiche e peculiarità, come il nome Dente di Leone, dovuto alla forma irregolare delle foglie dal margine dentato. Fermarsi a ritrarne i fiori e le infruttescenze ci permette di “guardare” con attenzione la morfologia ed una ridotta porzione del suo habitat, senza strappare il fusto solido e ben ancorato al terreno. Il tempo del disegno è anche tempo di riflessione: stimola domande, curiosità e ricerche per comprendere non solo un momento, ma tutta la storia del nostro amico naturale.

SV