Non solo Pokemon… go!

Non solo Pokémon go: fuori c’è un mondo bellissimo

“Pokémon go” è l’applicazione per smartphone che ha raggiunto in brevissimo tempo un successo strepitoso tra i giovani e non solo. Un’applicazione che usa la “realtà aumentata” per portare fuori dall’ambiente domestico l’obiettivo del gioco, ovvero la caccia, l’allenamento e il combattimento dei famosi piccoli mostri giapponesi; in pratica il giocatore è portato ad andare in giro all’aperto a caccia di Pokémon.
Il gioco ha sollevato e solleva numerosissime critiche, perché indubbiamente costringe a guardare il mondo attraverso lo schermo di un telefonino, con gli inevitabili rischi e perplessità del caso; ma forse, a ben guardare, vi si possono trovare alcuni aspetti positivi, se consideriamo appunto che costringe a connettersi col mondo per giocare, perché occorre muoversi anche per visitare le “Fermate Poké” e le “Palestre” cosparse per la propria città. Dunque esiste una componente insita nel titolo stesso che porta la gente ad andare per strada e la formula effettivamente funziona: i giocatori escono da casa e interagiscono in luoghi reali e con persone reali, non più solo attraverso una consolle e uno schermo televisivo.
Questo fenomeno ci sollecita una domanda: è possibile, in qualità di educatori, trasformare “Pokémon Go” da mania a gioco educativo? È possibile sfruttare quelli che sono elementi indubbiamente accattivanti per i ragazzi, in particolare la sfida e l’esplorazione, per connetterli con il vero mondo circostante?
Il limite indubbio della realtà aumentata, sfondo imprescindibile del gioco, è che ciò che non è presente nel mondo reale è pre-confezionato, e di conseguenza non permette di stimolare le capacità attentive e osservative dei bambini e dei ragazzi. Ma portarli fuori, accompagnarli nella scoperta dell’ambiente che li circonda e divertirsi assieme, sperimentando il mondo vero, mettendogli però a disposizione anche quelle risorse che il loro essere nativi digitali li attrae, può essere una valida alternativa.
Utilizando uno strumento noto al mondo dell’arte, vi proponiamo un’altra possibilità per sostenere l’incontro tra bambini, adulti e natura: una proposta di esplorazione per condividere insieme del tempo all’aperto, collegando il mondo fisico al mondo on-line, generando una connessione esplicita tra il mondo naturale e quello tecnologico. Una semplice “finestra” di incontro con i desideri di una generazione che si muove rapidamente su portali, connessioni e social network, per imparare a cogliere le opportunità di esplorazione che anche il mondo digitale ci offre, perché criticare senza conoscere cosa sottende al videogioco preferito da una generazione impedisce di colmare i vuoti. Diversamente, usare insieme ai ragazzi con consapevolezza gli “attrezzi culturali” che il presente ci propone, offre l’opportunità di esplorarli insieme e di imparare ad apprenderne e affrontarne gli eventuali rischi.
Si apre dunque la “Caccia di BeN”: scaricate e ritagliate il nostro “finder” (sperimentato anche quest’anno alla scuola estiva), usatelo insieme a bambini e ragazzi per “catturare” i vostri tesori naturali attraverso fotografie che potete scattare con gli apparecchi preferiti, compresi smartphone e tablet, e poi condividetele con noi su facebook, twitter, instagram utilizzando l’hashtag: #catturailmondofuori…
Buona caccia, esploratori di natura!

CO e SVFinder