Qui si sogna…tra la terra e il cielo

Primo premio, categoria scuole dell’infanzia sezione in natura.
Scuola dell’infanzia Cappellini di Paderno Dugnano (MI), insegnanti Daniela Oliva e Valentina Tagliabue.

 

Il progetto nasce all’interno di una scuola dell’infanzia tradizionale, in seguito alle restrizioni dovute alla pandemia. La gestione dell’emergenza sanitaria ha permesso alle due insegnanti promotrici del progetto di avviare una sezione temporanea di scuola dell’infanzia fortemente improntata sui principi dell’outdoor. Una sperimentazione che ha fatto dello spazio fuori il contesto di apprendimento privilegiato, rispondendo ai bisogni dei bambini e delle bambine in un modo tanto tangibile da diventare un percorso istituzionalizzato, parallelo a quello tradizionale, diventando possibilità per un sempre maggior numero di famiglie.
Le possibilità di esperienza che si aprono ai bambini sono infinite: un’area esterna di circa 1000 mq, suddivisa e strutturata per angoli di interesse, adiacente ad una collinetta e ad piccolo bosco. Si alternano così contesti più attrezzati, ripensati di continuo dall’adulto, a spazi di natura autentica da esplorare secondo bisogni e attitudini del momento, senza filtri. Un contesto esterno molto vasto, ma che bambini e insegnanti valicano con continuità e non sporadicamente, abitando un territorio ricco di stimoli, naturali e non, prendendo parte alla vita della comunità.
“Partendo dal presupposto che secondo noi “i bambini proteggono ciò che amano”, ne consegue necessariamente che bambini abituati a stare nella natura, a viverla quotidianamente, ad osservarla, e ad entrare costantemente in relazione con essa, sono bambini che instaurano con la natura stessa una relazione che potremmo definire affettiva e che di conseguenza li porta a rispettarla e a prendersene cura, proprio come succede con le persone. Vivere la natura porta anche a comprendere la forte interconnessione presente tra tutti gli elementi naturali, piante, animali ed esseri umani, e questo ancora una volta favorisce una relazione autentica e affettiva con tutta la natura, stimolando lo sviluppo non solo di una coscienza individuale ma anche collettiva. Non si può rispettare la natura per dovere o per legge, non funzionerebbe, bisogna rispettarla per amore!”

 

AS