Piccolo bestiario

Avvicinare più spesso i bambini ad una relazione autentica con gli animali, nel reale ambiente di vita, mette in dialogo con la Natura vera e fa nascere belle amicizie e interessanti domande su chi abita assieme a loro il mondo.

Pecore

Il confine tra l’uomo e le altre specie, proprio per questa condivisione del mondo, non dovrebbe essere rigido e definito, ma aperto e articolato. Anche gli animali hanno forme di apprendimento, comportamenti simbolici, un proprio linguaggio e proprie culture.
Favorire in Natura un avvicinamento più frequente là dove gli animali, piccoli e grandi, vivono, permette di osservare come la voglia di conoscerli, di incontrarli da vicino e di comunicare con loro sia forte nei bambini, segnale di un legame ancestrale, espressione di un bisogno reciproco di relazione che resiste, nonostante l’avvento della cultura urbana abbia notevolmente ridotto le possibilità di interazione.
Solo non impedendo questi incontri cresceremo “animali umani” capaci forse di costruire in futuro un rapporto più corretto, equilibrato e consapevole con le altre specie e la Natura.
Perché i bambini non si sentono superiori, ma si avvicinano alla loro alterità con occhi curiosi e grande empatia, alla ricerca di confronto, amicizia da costruire, emozioni da condividere.

Coniglio

In una passeggiata nel verde, si fanno sempre incontri importanti.
A volte grandi, con animali dal corpo imponente, la voce grossa, il passo pesante. Avvicinarli è una avventura e scoprire di poterlo fare una conquista.

Mucca

A volte piccoli, piccolissimi. L’incontro con un piccolo insetto, così diverso e sconosciuto, porta curiosità e domande: da dove viene e dove sta andando, qual è la sua casa, cosa succede se lo tocco…. E voglia di conoscerlo un po’ più da vicino.

Insetto

Diventare amici, anche in natura, è una questione di conoscenza e vicinanza.
Ci vuole tempo (e modo) per incontrarsi, guardarsi, seguirsi… per potersi alla fine fermare insieme.

Anatre