Una sfida educativa

Esplorare e apprendere in Natura significa accettare una sorta di sfida educativa che porti a pensare l’ambiente esterno non come una realtà dalla quale porsi “al riparo”, ma nella quale abitare e “fare scuola”: una pratica in cui il “fare scuola” all’esterno però non comporti solo una semplice trasposizione della tradizionale programmazione didattica che si svolge in sezione.
Vogliamo porre l’attenzione su un approccio educativo in cui non si intende applicare un metodo rigidamente definito, ma proporre una modalità di pensare il lavoro nei servizi, il cui tratto comune sia la centralità data, nell’esperienza educativa, al privilegiare l’ambiente esterno come luogo dove il bambino esplora, osserva, si muove. Questo significa vivere con i bambini le esperienze, stare con loro, sporcarsi le mani e condividere con loro il senso di meraviglia, la gioia, l’eccitazione dell’incantevole semplicità del mondo che ci circonda.
Parlare di bambino competente vuole quindi dire essere pronti a sostenere che qualsiasi azione di cura educativa, in qualsiasi fascia d’età venga realizzata, debba essere fortemente incentrata sulle sue domande. Nella realtà, accade che le paure degli adulti comportino una iper-protezione dei bambini, che impedisce loro di “vivere” la natura e i suoi fenomeni e ne comprime le energie. La limitazione delle esperienze educative all’esterno è spesso la risposta ad un’ansia avvertita dalle insegnanti e dai genitori che porta a enfatizzare la “sicurezza” del bambino percepita come minacciata dallo stare fuori. Ma la nostra iper-protezione è tanto amorevole quanto dannosa: teniamo i bambini al sicuro, quasi agli arresti domiciliari o scolastici; nessun attrito, nessuna possibilità di inciampare, di capire che la realtà è affascinante da conoscere perché è anche difficile, ruvida, a volte ostile. Dobbiamo imparare ad educare e (ri)educarci al rischio, perché progettare esperienze in un contesto naturale, vincendo le resistenze degli adulti, significa offrire ai bambini l’opportunità di costruirsi una propria conoscenza del mondo attraverso sensazioni, ricordi, sentimenti, domande autentiche.

CO