Fiori

Ogni anno, con l’arrivo pieno della primavera, i fiori catturano lo sguardo con una forza propria.
C’è in tutti un rituale di eccitazione e attesa per le fioriture. Un fascino magico e profondo che alimenta un senso di meraviglia e stupore sempre nuovo, sia negli adulti che nei bambini.
I fiori ci attraggono: i fiori semplici di campo, le fioriture degli alberi, i giardini che improvvisamente mostrano un volto nuovo, colorato, arricchito da varie specie.
Nel rapporto tra uomo e Natura è così da sempre. I fiori si amano, si ammirano, si desiderano, si piantano, si curano con amore, se ne attende il primo sbocciare con trepidazione.
Sono un elemento della Natura ricco di significati simbolici.
Il fiore è una sintesi, una sorta di “estratto” perfetto della Natura che ha il potere di rammentare e alludere a diversi aspetti. Fiori sono stati cantati nell’epica, nella poesia, nella letteratura, fanno parte del mito e sono protagonisti nell’Arte. Il fiore è matematica e geometria, ordine e armonia; una figura che si sviluppa, qualsiasi sia la sua forma, attraverso la regolarità dei petali attorno ad un asse centrale e ripropone strutture e leggi dello spazio, ovale, cono, ellisse, cerchio… Il fiore è stato il più antico ornamento naturale del corpo umano.
È il simbolo del destino ciclico delle cose del mondo, la caducità della sfioritura e la rinascita dello sbocciare ancora. E ancora. Il fiore porta un messaggio di morte e di vita, dialetticamente, eternamente intrecciati.
Il fiore feconda e viene fecondato, metafora di riproduzione e attrazione. Attraverso l’impollinazione lancia i suoi richiami di desiderio che si “placano” nella creazione del frutto.
In particolare , un fiore profumato invia un messaggio eccitante, sensuale, che si manifesta e si completa, da secoli, per l’uomo, nella triade “amato, fiore, amata”: uno schema antichissimo che tramanda il fiore colto e offerto come il primo messaggio amoroso della storia, un dono che è più di qualsiasi altro dono.
Anche i bambini, fin da piccolissimi, mostrano spontanea meraviglia, stupore e attrazione per i fiori.
E voglia di averli per sé, quasi di incorporarli.
Lo strappo del fiore , ai primi incontri e scoperte, è il più delle volte un comportamento immediato, quasi automatico e ancestrale.
Partire, come adulti, dalla consapevolezza dei significati costruiti lentamente nella storia tra uomo e fiore e al bisogno umano di connessione profonda con uno degli elementi, forse tra quelli di maggiore potenza, bellezza e fascino della Natura, è il primo passo per riuscire ad accompagnare i bambini, durante la crescita, ad incontrare, esplorare, giocare, piantare, far sbocciare, amare i fiori e costruire una relazione ricca e soddisfacente con loro, comprendendo però che sono creature viventi e che, in quanto tali, vanno rispettate.
Non si tratta di impedire in maniera dura e radicale ai bambini di toccare e avvicinare sensorialmente e liberamente i fiori nei prati, a volte di farne anche raccolta e dono, in particolare delle specie più diffuse, azione che non procura di fatto alcun danno all’ecosistema floreale.
Come per altri aspetti della Natura a rischio, è difficile, spesso strategia perdente, cercare di educare al rispetto dei fiori solo attraverso la loro “museificazione“, concedendoli, in nome della salvezza della Natura minacciata, unicamente allo sguardo dei bambini in intoccabili recinti o aiuole.
Ascoltiamo, cerchiamo di percepire le emozioni e le parole dei bambini sui fiori, osserviamo come li avvicinano, come entrano, partecipano e si trasformano nei loro giochi all’esterno, come vengono creativamente utilizzati; ma, contemporaneamente, accompagniamoli anche, partendo dalle loro curiosità e domande, nella conoscenza, scoperta ed esplorazione scientifica ed estetica delle varie specie, del loro ciclo vitale, delle trasformazioni, della biodiversità e delle funzioni importanti dei fiori all’interno dell’ecosistema.
Sperimentiamo con loro che i giochi legati ai fiori possono utilizzare elementi, come petali e foglie già caduti e che può essere altrettanto piacevole, interessante e divertente disegnare, fotografare, dipingere la bellezza e varietà dei fiori. Diamo ai bambini gli strumenti per favorire queste esperienze.
Riscopriamo poi i fiori nei libri, nelle immagini dei bellissimi erbari floreali, ammiriamo le specie più rare visitando i giardini botanici delle nostre città, doniamo ai bambini fiori in vaso da piantare , veder sbocciare e curare.
Pratichiamo noi adulti per primi, quando andiamo in Natura con i bambini, comportamenti che si basino sul rispetto e la difesa collettiva e attiva nei confronti dei fiori nei diversi ambienti , specie nei luoghi selvatici, i boschi, i campi, coltivando in quei luoghi la scoperta, l’osservazione e la ricerca delle diversità floreali, sostituendo la voglia compulsiva della raccolta con la descrizione e la comunicazione reciproca delle sensazioni ed emozioni che l’incontro con i fiori suscita in noi.
Camminando, sostando e imparando insieme a godere lentamente e intensamente della struggente presenza ed esistenza di tanta bellezza.

Fiori

Buona Pasqua fiorita…

FC